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Il magazzino industriale nel 2023: 5 trend da considerare

Ci affacciamo al 2023, un anno che preannuncia ulteriori rilevanti sfide per il settore della logistica.
Dopo gli importanti eventi geopolitici che hanno caratterizzato quest'anno, coinvolgendo in maniera più o meno profonda anche il settore dello stoccaggio e del commercio (si pensi alla sfida della sostenibilità ambientale e degli imballaggi green, all’aumento considerevole dei costi delle materie prime, alle difficoltà di approvvigionamento in conseguenza degli eventi bellici) ci attende un nuovo periodo all’insegna del dubbio. L’intero comparto della supply chain, che ha superato due anni estremamente complessi - dimostrando di aver saputo raccogliere la sfida come occasione di rinnovo e miglioramento del settore - si affaccia ad un contesto che fra l’evolversi della pandemia, le implicazioni internazionali della guerra e la spirale dell’inflazione, non lascia prevedere una veloce distensione del mercato. Di seguito abbiamo identificato le possibili tendenze per il magazzino industriale nel 2023, e di conseguenza i possibili aspetti sui quali concentrarsi per prepararsi ad anticipare i cambiamenti macro-economici globali e per mantenersi sempre competitivo in un mondo sempre più veloce.

La spirale inflattiva: le attese per il 2023

Anche nel corso del 2023, alcuni dei trend che paiono delinearsi vanno in continuità con quelli dell’anno appena trascorso: è il caso della crescita dell'inflazione.
In conseguenza della guerra in Ucraina, il quadro macro-economico mondiale ha conosciuto un’inflazione che ha sfiorato le due cifre e che ha ridotto il potere d’acquisto della popolazione, ingenerando anche fenomeni speculativi. L’aumento generalizzato dei costi delle materie prime e dei combustibili, nel corso del 2022, ha scatenato l’aumento dei costi di spedizione, causando un grosso contraccolpo per il settore della logistica. I costi di spedizione si sono dimostrati ancora più volatili di quelli del petrolio, causando incertezza e corse all’approvvigionamento.
Cosa aspettarsi per il 2023? Il settore della supply chain, fortemente sotto stress, potrebbe non conoscere sollievo con l’arrivo dell’anno nuovo. Seppure i costi lievitati dei trasporti abbiano comportato la ricerca di nuove rotte commerciali in grado (almeno in parte) di contenere i costi, i blocchi delle merci, le politiche protezionistiche e le sanzioni messe in atto da alcune nazioni fanno prevedere un 2023 ancora difficile per la logistica, che avrà ancora necessità di ottimizzare i costi laddove possibile.
I costi in salita per il settore della supply chain rappresentano una tendenza che, a ben vedere, potrebbe comportare una maggiore attenzione volta al risparmio di spazio e al contenimento dei costi energetici all’interno dei magazzini industriali.

Carenza di manodopera e automazione: una sfida per la logistica

L’automazione nei magazzini, che nasce per rispondere ad una esigenza di velocità ed efficienza a fronte dei ritmi produttivi sempre più incalzanti che caratterizzano il nostro secolo, ora potrebbe essere chiamata ad offrire una soluzione per una diversa sfida: la carenza di manodopera. Non si tratta di una prospettiva fantasiosa o di una esagerazione: nel Regno Unito, già nel corso del 2021, si è registrato un enorme calo della manodopera specializzata nel settore della logistica, che ha gettato nel caos il settore dei trasporti, con conseguenze su tutta la catena industriale.
Nella progettazione di un magazzino industriale, oggi bisogna ragionare a favore di un sistema ibrido che concepisca l’automazione "by design", come un elemento naturalmente correlato sia allo stoccaggio che al censimento ed al recupero della merce.
I magazzini 100% automatici non sono più una fantasia: da diversi anni, in maniera prevalente o totalalizzante, sempre più magazzini sono stati automatizzati per quanto concerne lo stoccaggio, la movimentazione, il recupero della merce e l’informatizzazione dell'inventario del magazzino.
Gli strumenti automatici di movimentazione dei carichi nel magazzino possono essere i più svariati, così come i sistemi per il prelievo della merce. In un futuro non così lontano, è probabile che la sfida globale rappresentata dalla carenza di manodopera del settore possa comportare un investimento più massivo in quelle tecnologie che consentono una gestione completamente automatizzata del magazzino e in tutte le fasi dei processi connessi. In un contesto come quello odierno, infatti, le aziende sono chiamate a ripensare completamente le logiche del magazzino, migliorando la digitalizzazione e approcciandosi alle potenzialità della robotica (si pensi ad esempio all'utilizzo dei droni).

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Sostenibilità: la tendenza di un magazzino green

La tendenza della "green supply chain" è un vero tsunami che ha travolto il settore della logistica, facendo riscoprire, anche all’interno dei magazzini, il valore (ed il risparmio) di un investimento nella sostenibilità.
Ma non solo: implementare strategie sostenibili nella logistica, riducendo l’impatto ambientale, può essere il primo atto che innesta una spirale virtuosa nella riduzione dei costi, garantendo un magazzino più efficiente. Come? Ad esempio, sostituendo vecchi carrelli elevatori ad alte emissioni di CO2 con modelli elettrici, che hanno livelli di prestazione maggiori ma minore impatto energetico. Le opportunità di una svolta ‘verde’ per la logistica non terminano qui. Nel contesto della crescita dell’inflazione, adottare un modello aziendale sostenibile (sfruttando magari gli incentivi nazionali, laddove disponibili) può aiutare a ridurre anche i costi connessi all’approvvigionamento delle materie prime, senza contare i riflessi positivi di una simile politica sulla reputazione del brand.

Ottimizzazione degli spazi: ripensare il magazzino del 2023

Un magazzino efficiente presuppone una buona padronanza dell’arte dello stoccaggio, e un utilizzo parsimonioso dello spazio a disposizione.
Per questo, uno dei trend del 2023 nell’ambito logistico sarà certamente la riduzione dello spazio utilizzato.
L’ottimizzazione degli spazi può passare attraverso un investimento rivolto a prodotti specifici; si pensi alle scaffalature portapallet ad incastro, che sono strutture componibili che permettono di sviluppare lo spazio verso l’alto, aumentando la possibilità di stoccaggio.
Anche in questo caso, l’automazione può venire in soccorso. Ad esempio, l’automatizzazione dei processi di gestione del magazzino con adozione di magazzini automatici verticali, permette di risparmiare una buona percentuale di spazio a terra (sfruttando quello verticale) e di incrementare parallelamente la quantità di merce disponibile in magazzino.
Infine, in una logica di riduzione dell'estensione dei magazzini (ad esempio per risparmiare sui costi di affitto) o di incremento della quantità di merce stoccata, acquista sempre più importanza investire in sistemi che consentano di sfruttare ogni spazio disponibile, limitando al massimo gli sprechi.

La sicurezza: un investimento di valore

La sicurezza rappresenta una grande sfida per la logistica, e non solamente perché essa rappresenta un obbligo legislativo.
Il rischio di incidenti sul luogo di lavoro può essere sempre più minimizzato rivedendo i processi e ponendo attenzione all’adozione di misure di sicurezza in grado di contenere concretamente i rischi. Una formazione adeguata della forza lavoro è un caposaldo che, anche nel 2023, contribuirà a garantire il rafforzamento dei presidi di sicurezza nei magazzini. Ma non si dimentichi che anche la costante manutenzione e verifica degli scaffali e degli impianti del magazzino rappresenta un comportamento virtuoso in questi termini.
Sotto questo punto di vista, investire in scaffalature e impianti ottimali e di alta qualità per il magazzino comporta anche la possibilità di usufruirne per più tempo, contenendo di conseguenza i costi legati alla sostituzione periodica per motivi di sicurezza.

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